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Matteo e l'amore per i vini francesi - 2016

Nel 2016, spinto da un amore viscerale per i grandi vini francesi, decido di intraprendere un sogno folle: coltivare un ettaro di vigna tutto mio. Non mi importava dei costi, dei rischi, del buon senso, la mia unica ossessione era l’eccellenza.

In vigna selezionavo solo i grappoli che brillavano come gioielli al sole, scartando senza esitazione tutto ciò che non era perfetto. In cantina adottavo ogni accorgimento possibile: fermentazioni a temperatura controllata, pressature delicatissime che estraevano solo il “fiore” del mosto, la parte più pura. Per l’affinamento sceglievo le barriques più costose di Troncais, legni pregiati. Al momento dell'imbottigliamento utilizzavo i tappi migliori sul mercato – sughero sardo monopezzo, selezionato e annusato a mano per evitare ogni rischio di odore di tappo. Avevo imbottigliato 4600 bottiglie.
Ricordo ancora l’emozione e l'orgoglio di vederle tutte allineate, perfette. Solo allora mi sono reso conto di alcune cose fondamentali: non avevo più un soldo, ero pieno di debiti e non avevo la minima idea di come vendere anche solo una di quelle bottiglie.

Sfidiamo le
regole

E ci piace
così